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April 12
So close no matter how far Couldn't be much more from the heart Forever trusting who we are And nothing else matters
Never opened myself this way Life is ours, we live it our way All these words I don't just say And nothing else matters
Trust I seek and I find in you Every day for us something new Open mind for a different view And nothing else matters
Never cared for what they do Never cared for what they know And I know
So close no matter how far It couldn't be much more from the heart Forever trusting who we are And nothing else matters
Never cared for what they do Never cared for what they know But I know
I never opened myself this way Life is ours, we live it our way All these words I don't just say And nothing else matters
Trust I seek and I find in you Every day for us something new Open mind for a different view And nothing else matters
Never cared for what they say Never cared for games they play Never cared for what they do Never cared for what they know And I know
So close no matter how far Couldn't be much more from the heart Forever trusting who we are No, nothing else matters March 29 Vi ricordate il mitico Tamagotchi? Vi divertivate a prendervi cura di cani, gatti, e bimbi vari?
Allora mettetevi in tasca un piccolo Emo e ora prendetevi cura di lui. Fatelo mangiare, fategli fare un po' di movimento, fategli ascoltare della musica, curatelo, e quando ha sonno mandatelo a dormire... Oppure no! Perchè non uccidere il vostro Emo? Prendetelo a cazzotti, lanciategli contro una valanga di mattoncini... fatelo morire o portatelo al suicidio.
Quale sarà la vostra scelta? Sarete dolci e gentili con lui, o sadici e senza cuore?
February 10
Il problema principale che distanzia fisicamente il vampiro dall'essere umano è la sua dieta: il vampiro si nutre principalmente o esclusivamente di sangue, l'essere umano non può farlo. Questa principale differenza bisogna però anche valutarla in considerazione del fatto che esistono anche all'interno della stessa razza umana sostanziali differenze fisiologiche. Conviene quindi fare il punto circa quali possono essere le differenze fino ad oggi conosciute e riconosciute dalla medicina moderna su queste differenze. I giapponesi hanno un metro in più, circa, di intestino rispetto a noi caucasici, adattamento dovuto alla loro dieta ricca di verdura, non possiedono l'enzima che assimila l'alcool (si ubriacano facilmente ed altrettanto rapidamente tornano sobri), hanno valide difese contro il colesterolo. Il popolo inuit (gli eschimesi) hanno enzimi che permettono loro di nutrirsi per ben l'70% di carne o pesce. L'uomo caucasico non ne ingerisce mediamente più del 10%. Proviamo ad esaminare ora il passato della razza umana in modo da tentare di comprendere cosa e dove può esserci stata una divergenza evolutiva. Andando indietro nel tempo fino alla preistoria possiamo trovare altre differenze: i neanderthal avevano una dieta che non prevedeva quasi assolutamente verdure. Dalle coproliti (feci fossili) ritrovate si ha infatti la prova che questi nostri antenati si nutrivano principalmente di carne, fino al 80/90%, inoltre il loro fabbisogno alimentare era inoltre ben superiore al nostro arrivava nei periodi invernali fino a necessitare di ben 7000 calorie contro le attuali nostre 2000. Questo era un adattamento dovuto alle condizioni climatiche che non permetteva loro di trovare molte bacche o radici. Si è anche riscontrato che dai tipi di incisioni trovate sulle ossa degli animali macellati e su quelle di alcuni neanderthal che era anche praticata l'antropofagia. Ovviamente si può anche parlare semplicemente di un rituale funerario. Sono esistite comunità antropofaghe fino allo scorso secolo, e non avevano problemi a nutrirsi di carne umana e di sangue. L'antropofagia rituale è stata adottata da parecchi popoli considerati primitivi, almeno fino al contatto con la nostra cultura che l'aborre. Si potrebbe quindi ipotizzare che un gruppo chiuso di esseri che si siano sempre nutriti di carne umana o sangue umano possano comunque esistere, ed abbiano sviluppato differenze fisiologiche tali per cui l'ingestione di queste sostanze per un'alta percentuale o totalmente non creino problemi fisiologici. Vedremo quindi negli articoli seguenti quali possono essere i danni per il fisico umano con una dieta a base esclusiva di carne o sangue e quali cambiamenti sarebbero invece ipotizzabili per sopportarla. per ulteriori informazioni e curiosità http://www.vampiri.net/miti_ix.html
| di Vortigan
Molto discussa e altrettanto poco documentata, la sindrome di Renfield è un quadro psicologico caratterizzato dal bisogno dell’assunzione orale di sangue. Trae il suo nome da uno dei personaggi del famoso libro Dracula di Bram Stocker; il quale non era affatto un vampiro ma desiderava fortemente diventarlo e subiva una sorta di schiavitù, volontaria, masochistica nei confronti del vampiro. Secondo la conoscenza comune questa particolare “patologia” colpisce fin dall’età pre-puerile principalmente soggetti maschi, ed ha carattere evolutivo in 3 distinti stadi cronologicamente scindibili. La prima fase si nota proprio nell'età pre-puerile, quando il soggetto tende ad assumere il proprio sangue autoledendosi, e spesso continua durante l’adolescenza accompagnandosi ad atti di auto-erotismo. In seguito il soggetto entra nella fase caratterizzata dalla zoofagia, sentendo il bisogno di assumere sangue di altri esseri (in questo caso, animali), gesto che anche in questo caso può essere accompagnato da pratiche sessuali. Nell’ultima fase l’individuo sente il bisogno di assumere sangue umano. Questo stadio ha molte variabili a seconda della persona: al soggetto affetto dalla sindrome può essere sufficiente il sangue offerto dalla “vittima”, ma spesso può capitare che sia ottenuto facendo ricorso alla violenza o, in casi estremi, all’omicidio. La componente sessuale associata al sangue è molto forte nella maggioranza dei casi; inoltre si possono verificare anche associazioni di orientamento più spirituale, che identificano nel sangue una fonte di vita e potere. Il cosiddetto “Vampirismo” è un argomento che, data la sua vastità, merita una trattazione a sè; possiamo comunque dire che esistono spiegazioni cliniche per il vampirismo, ma si tratta sempre e comunque di quadri patologici decisamente gravi. Nella stragrande maggioranza dei casi, come quello della sindrome di Renfield, parliamo di un disturbo psicologico, una psicosi che si radica nell’individuo generalmente in seguito a traumi infantili. Spesso vorremmo trovare spiegazioni soprannaturali, e altrettanto spesso potremmo trovarne in argomenti in cui non le aspettiamo; ma la sindrome di Renfield è assolutamente un quadro non presente su alcun articolo scientifico, ed è probabilmente un tentativo di rafforzare le basi reali dei cosiddetti “Real Vampires” da parte di quelle persone che, in ogni modo e al di là dell’effettiva realtà, si sentono o vogliono sentirsi a ogni costo e a tutti gli effetti, “vampiri”.
| trad. di Gabrielle de Lioncourt
La transizione da umano a vampiro può durare per un periodo che va da sei a nove mesi, durante i quali, l'individuo subisce una trasformazione fisica, psicologica e mentale. Il virus che causa il vampirismo è ancora poco conosciuto, così in molti casi, rassomiglia ad un virus molto primitivo chiamato: Prione, una forma di vita che con l'emergere della BSE (soprannominato Mucca Pazza) è diventato, negli ultimi tempi, il soggetto di nuove ricerche. Molti virus causano malattie infiltrandosi nel sistema vitale ospite, quindi, attaccando cellule specifiche e rimpiazzando il DNA della cellula con una copia del loro. Proprio in questo modo si creano nuovi virus i quali attaccano altre cellule e così via. Il corpo ospite, quindi, riconosce queste cellule infette come "estranee" ed il sistema immunitario lavora per sradicarle. Il virus del vampirismo, lavora in modo analogo ma: gli attacchi di questo virus al corpo ospite sono di adattamento piuttosto che di cambiamento del DNA delle cellule, aggiungendo un codice extra al codice del DNA umano invece che sostituirlo. Questo provoca due effetti: Primo: Il sistema immunitario dell'ospite è parzialmente indotto a credere che le cellule infettate siano ancora "normali" e di conseguenza è meno aggressivo nel rimuoverle. In questo modo dà più tempo al virus di propagarsi all'interno del sistema ospite. In secundis questo vuol dire che l'individuo resta maggiormente umano in apparenza, il nuovo DNA serve, infatti, solo ad aumentare la struttura esistente anzichè cambiarla totalmente. Il virus del vampirismo è un organismo molto vecchio e ben evoluto, il quale dà benefici al suo sistema ospite in molti modi. Un virus tipo "Ebola" mostra il suo scarso adattamento per il fatto che uccide il suo sistema ospite correndo quindi il rischio di autolimitarsi. Un virus dimostra il suo successo con l'adattamento, non con la distruzione.
TRASFORMAZIONE Il vampirismo si trasmette in due modi: come virus attraverso i fluidi corporei (sangue, saliva, sperma) e geneticamente attraverso la riproduzione.
FLUIDI CORPOREI Il virus del vampirismo è trasportato dalla saliva del vampiro e da altri fluidi corporei quando si trasmette ad un nuovo ospite. Perchè la vittima diventi un vampiro (presumendo che possieda un sistema immunitario sano) occorre un'esposizione ad una grande dose di virus attraverso: iniezioni o consumo dei fluidi corporei del vampiro (principalmente sangue). E' improbabile che la scarsa percentuale di virus presente nella saliva possa essere sufficiente ad infettare un essere umano sano. Il virus contenuto nella saliva serve a nascondere la visita del vampiro nel caso esso scelga di nutrirsi di un essere umano addormentato. Il vampiro può mordere il collo, l'interno del ginocchio o altre parti soffici. La ferita, quindi, contiene una piccola quantità di virus del vampiro che inizia immediatamente ad infettare la carne attorno ad essa. La ferita si chiude rapidamente senza lasciare quindi distinguibili marchi: è tipico del vampiro l'effetto di una veloce guarigione con un tessuto surrogato. Con il tempo questo processo si completa. Il sistema immunitariio della vittima agisce per sradicare l'infezione data in modo leggero e ridotto. La vittima si sveglia sentendosi fiacca e indolente e, forse, con il collo indolenzito, ma senza il sospetto di essere stato visitato da un vampiro.
UMANI MODIFICATI GENETICAMENTE I geni aggiuntivi del vampirismo sono sottomessi ai geni umani. Ciò significa che un bambino nasce come una coppia: una parte umana (e non un portatore) e una parte vampiro, che non diventerà vampiro effettivo autonomamente, benchè il bambino ne porti i geni. Un bambino nato da due vampiri potrà comunque diventare un vampiro, benchè nato umano e sviluppare il vampirismo come "geni extra" durante lo scossone della pubertà. Se due umani portatori di geni vampirici hanno un bambino c'è la possibilità che questo bambino sia un vampiro. Comunque può essere un portatore o non avere alcun gene vampirico.
CASI SPECIALI La stranezza del virus che causa la trasformazione in Wampyrus nosferatu ha due differenze dagli altri. Esso è meno abile nel camuffarsi contro il sistema immunitario che quindi lo aggredisce più violentemente. Questo significa che durante il periodo attraversato per la trasformazione da umano a vampiro, il corpo dell'individuo ospite è sottoposto ad una battaglia fra il virus e il sistema immunitario. Alcuni possibili nosferatu non divengono tali in quanto muoiono prima che il virus possa far presa. In altri il sistema immunitario vince e l'umanità è ripristinata. I pochi che sono riusciti con successo a diventare vampiri nosferatu in grado di volare sono segnati da cicatrici in conseguenza di ciò che hanno passato. | February 03
La storia è ambientata a Barrow, in Alaska, il punto più a Nord della terra dove durante l'inverno per 30 giorni il sole non si fa vedere, motivo di attrattiva per un gruppo di vampiri assetati di sangue.
Alaska, uno dei villaggi più a nord del mondo, dove ogni anno, per trenta giorni, il sole non si leva. Un gruppo di vampiri ne approfitterà per attaccare gli abitanti, decimandoli e costringendo i superstiti a una terribile lotta per la sopravvivenza, nel buio e nella neve. 30 giorni di buio si basa sull'avvincente idea di ambientarsi in un villaggio isolato nella notte, con un gioco di cromatismi sul bianco della neve e il rosso del sangue.
"Un'estetica reduce dalla commistione tra il fumetto da cui è tratto e i videoclip che il regista David Slade ha nel curriculum, permette uno svolgimento senza intoppi, almeno nella prima parte del film. I vampiri hanno un certo charme dovuto più che altro al look curiosamente metropolitano (non si capisce perché indossino cappotti e gessati scuri, ma il risultato non stona), e paiono una reinterpretazione malefica degli abitanti del villaggio.
Sono invece questi ultimi ad essere particolarmente mal riusciti, imbambolati di fronte a una situazione che richiederebbe un po' di vigore, costretti a mozzare teste con le accette (al buio non si va troppo per il sottile cercando di colpire il cuore o amenità simili) e impegnati a trovare tutti i modi più idioti per mettersi nei pasticci: il che fa rimpiangere il divertente Feast (purtroppo mai uscito in Italia) parodia di serie B, esagerata ed efficace del genere survival. I dialoghi sono d'altronde di tale inutilità, da ottenere un singolare effetto di straniamento: lo spettatore ne sa sempre più dei personaggi e questi sembrano non credere molto alla storia che si raccontano, quasi coscienti del loro ruolo di finzione.
30 giorni di buio è uno di quegli horror che scorrono rapidamente senza lasciare troppe tracce, si lasciano guardare e anche dimenticare piuttosto in fretta, con un'estetica tra fumetto e videoclip e pessimi interpreti ."
January 26
Fu liberato nel 1475 e reinsediato sul trono di Valacchia da Mattia Corvino. C'erano però delle restrizioni: egli doveva sposare la figlia del sovrano ungherese e adottare il rito greco-cattolico invece del rito greco-ortodosso. In più dovette capitanare una specie di crociata contro i Turchi, che avanzavano sempre più. Nel 1476, dopo diversi successi sul Danubio, fu circondato dalle armate ottomane, e, forse, anche tradito dai suoi alleati. Morì sul campo di battaglia.
Molte sono le ipotesi su dove sia finita la sua salma. Alcuni pensano sia stata bruciata, altri pensano sia stata fatta a pezzi ed esposta a Istanbul, per alcuni il corpo è stato ritrovato in una tomba di una cappella nella città di Snagov: sembra che tutte le mattine un gruppo di monaci dedichi delle preghiere a quella tomba con lo scopo di "farlo stare buono". Le atrocità di Vlad Ţepeş
Il suo strumento di tortura preferito era l'impalamento. Adottò questo metodo dai turchi, adattandolo alle sue più specifiche richieste: creò metodi diversi per impalare i ladri, i guerrieri nemici, gli ambasciatori del Sultano, i traditori.
- I ricchi venivano impalati stendendoli più in alto degli altri o facendo ricoprire l'asta d'argento.
- Per i mercanti fece incidere delle tacche sull'asta, al fine di aumentare il tempo dell'agonia.
- Nella città di Sibiu, nel 1460 Vlad Ţepeş fece impalare 10.000 persone, e cosparse alcuni corpi con miele per attirare ogni tipo di insetto.
- Nel 1459, durante il giorno di San Bartolomeo, a Braşov, Dracula fece invitare a palazzo alcuni mercanti che avevano mostrato odio e disprezzo nei confronti della sua persona. Decise di farli saziare di cibo e, quindi, fece sventrare il primo e obbligò il secondo a mangiare ciò che il collega, ormai senza vita, aveva nello stomaco. L'ultimo mercante venne fatto bollire e la sua carne fu data in pasto ai cani.
- Nel 1461 un ambasciatore del Sultano turco arrivò nel palazzo, si prostrò ai piedi di Vlad III, ma non si volle togliere il turbante perché rappresentava il simbolo della propria religione. Dracula, irritato da quel gesto, ordinò di inchiodare il turbante alla testa dell'ambasciatore.
C'è anche d'aggiungere che Dracula fu estremamente generoso con chi lo servì ma estremamente crudele con chi lo tradiva. Ma finché egli fosse servito e riverito, nessuno avrebbe dovuto temerlo.
Vlad III di Valacchia (Sighişoara, 2 novembre 1431 – dicembre 1476) è stato un principe rumeno. Vlad III, conosciuto anche come Vlad Ţepeş (pronuncia: /tsepeʃ/) o Vlad l'Impalatore fu, a più riprese, principe di Valacchia: nel 1448, dal 1456 al 1462 ed infine nel 1476.Grazie al suo dominio, il principato di Valacchia riuscì a mantenere la sua indipendenza dall'Impero Ottomano. La crudeltà nei confronti dei prigionieri gli valse il soprannome di Ţepeş, che in Rumeno significa l'Impalatore.I racconti sulle sue gesta crudeli hanno dato progressivamente origine a un filone letterario molto fortunato. Il romanzo Dracula di Bram Stoker, con le numerose versioni cinematografiche, ne sono esempi.Vlad, come suo padre Vlad II, apparteneva all'Ordine del Dragone (ordo draconistarum), uno degli ordini cavallereschi di stampo religioso del Medioevo. Fu creato nel 1408 da Sigismondo di Lussemburgo, re d'Ungheria (in seguito Imperatore del Sacro Romano Impero) e dalla sua seconda moglie, Barbara Cilli.Scopo dell'ordine era di proteggere il Cattolicesimo e lottare contro i Turchi.Il padre Vlad II fu chiamato Dracul il cui significato era "Dragone" dato che questi divenne il suo simbolo. Per questo il figlio venne chiamato in romeno Drăculea (che puo significare l'appartenenza, la discendenza dal "Dracul"). Per una curiosa coincidenza, in rumeno il termine Dracul poteva essere interpretato anche come Diavolo. Vlad III divenne, dunque "Figlio del Diavolo". Probabilmente questo è alla base della leggenda nata sul suo personaggio.Ma il nome con cui Vlad era veramente ricordato è il rumeno "Ţepeş", che significa l'impalatore, poiché quello era il supplizio a cui usualmente condannava i propri nemici, soprattutto i turchi, essendo questo genere di punizione tipicamente ottomana.Questi ultimi si riferivano a Vlad come Kaziglu Bey, cioè il Principe Impalatore, termine attestato a partire dal 1550.Vlad III nacque nel novembre o dicembre 1431, nella fortezza di Sighişoara, in Transilvania, che occupava i territori al centro dell'attuale Romania. Nell'inverno del 1436-1437, Vlad II, suo padre, divenne Principe di Valacchia, principato a Sud della Transilvania, e prese residenza nel Palazzo di Târgovişte, la capitale.Nel 1442, per motivi diplomatici, Vlad III ed il fratello minore Radu furono dati in ostaggio al Sultano Murad II: Vlad III rimase prigioniero in Turchia fino al 1448, mentre il fratello Radu fino al 1462. Questo periodo di prigionia probabilmente giocò un importante ruolo nel carattere di Vlad III.Nel 1447 i Turchi lo liberarono, informandolo della morte del padre Vlad II per mano di Vladislav II, un altro pretendente al trono di Valacchia. A Vlad venne anche detto di come il suo fratello maggiore Mircea fosse stato torturato e, infine, bruciato vivo a Târgovişte. All'età di 17 anni, Vlad III Dracula, appoggiato dalla cavalleria turca e da un contingente del Pascià Mustafa Hassan, tentò un colpo di stato, ma Vladislav II lo sconfisse solo due mesi dopo. Per salire al trono di Valacchia, Vlad III dovette aspettare il 10 agosto 1456, quando riuscì finalmente a uccidere il suo nemico. Iniziò quindi il suo più lungo periodo (sei anni) alla testa del principato. Questo periodo alternò scontri contro i suoi oppositori interni (boiardi e sassoni) con i ripetuti tentativi di occupazione turca. Per fare ciò egli potenziò il suo piccolo esercito, ed inflisse numerose sconfitte agli invasori ottomani, provocando l'ira di Maometto II. Nel 1462 però, dopo una durissima campagna contro i turchi, che erano arrivati fino a Târgovişte, fu tradito dal re d'Ungheria Mattia Corvino, che lo fece imprigionare. January 03 PER KIUNQUE SIA INTERESSATO AD ANDARE AL CONCERTO DEGLI HIM....ANDATE A MILANO!!!!!!! IL PERKè LO SCOPRIRETE CLICCANDO QST LINK E ANDANDO NELLA SEZIONE FORUM!!!! ISCRIVETEVI E LASCIATE IL VOSTRO COMMENTO! SIATE NUMEROSISSIMI PLEASE!!!!!!!!!!!!!!!!!
December 29 Lead to the river Midsummer, I waved A ‘V’ of black swans On with hope to the grave All through Red September With skies fire-paved I begged you appear Like a thorn for the holy ones
Cold was my soul Untold was the pain I faced when you left me A rose in the rain So I swore to the razor That never, enchained Would your dark nails of faith Be pushed through my veins again
Bared on your tomb I am a prayer for your loneliness And would you ever soon Come above unto me? For once upon a time From the binds of your lowliness I could always find The right slot for your sacred key
Six feet deep is the incision In my heart, that barless prison Discolours all with tunnel vision Sunsetter Nymphetamine Sick and weak from my condition This lust, a vampyric addiction To her alone in full submission None better Nymphetamine
Nymphetamine, nymphetamine Nymphetamine girl Nymphetamine, nymphetamine My nymphetamine girl
Wracked with your charm I am circled like prey Back in the forest Where whispers persuade More sugar trails More white lady laid Than pillars of salt (Keeping Sodom at night at bay)
Fold to my arms Hold their mesmeric sway And dance to the moon As we did in those golden days
Christening stars I remember the way We were needle and spoon Mislaid in the burning hay
Bared on your tomb I am a prayer for your loneliness And would you ever soon Come above unto me? For once upon a time From the binds of your lowliness I could always find The right slot for your sacred key
Six feet deep is the incision In my heart, that barless prison Discolours all with tunnel vision Sunsetter Nymphetamine Sick and weak from my condition This lust, a vampyric addiction To her alone in full submission None better Nymphetamine
Sunsetter Nymphetamine None better Nymphetamine
Nymphetamine, nymphetamine Nymphetamine girl Nymphetamine, nymphetamine My nymphetamine girl
December 22 "Ora ascoltami, Louis' disse, e si sdraiò accanto a me sui gradini, con un movimento così aggraziato e così sensuale da farmi subito pensare ad un amante; io mi ritrassi, ma lui mi circondò col bracio destro e m'attirò a sè. Mai prima d'allora eravamo stati così vicini, e in quella luce fioca vidi lo splendido fulgore dei suoi occhi e quella maschera innaturale della pelle. Come cercai di uovermi, mi premette le dita sulle labbra e disse: 'Stai fermo. Adesso ti succhierò il sangue fino a portarrti alla soglia della morte, ma voglio che tu stia calmo, tanto calmo da sentire il sangue scorrere nelle tue vene, tanto calmo da sentire lo stesso sangue scorrere nelle mie. E' la tua coscienza, la tua volontà, che deve tenerti in vita'. Io tentavo di divincolarmi, ma lui premeva così forte con le dita da bloccare tutto il mio corpo prostrato; e quando ma arresi, Lestat mi affondò i denti nel collo". Gli occhi del ragazzo divennero immensi. Mentre il vampiro parlava, s'era rattrappito sempre più sulla sedia, e ora il suo volto appariva contratto, lo sguardo teso come se si preparasse a resistere a un colpo. "Ti è mai capitato di perdere molto sangue?" chiese il vampiro. "Conosci quella sensazione?". Le labbra del ragazzo formarono la parola no, ma non ne uscì alcun suono. Si schiarì la gola. "No".
"Nel salotto al piano di sopra, dove avevamo progettato la morte del sorvegliante, ardevano delle candele. Una lanterna ad olio oscillava nella brezza della veranda. Tutta questa luce si fuse e cominciò a tremolare, come se una presenza dorata volteggiasse sopra di me, sospesa sul pozzo delle scale, impigliata dolcemente nella ringhiera, salendo in spire e contorcendosi come fumo. "Ascolta. Tieni gli occhi ben aperti" mi sussurrò Lestat, con le labbra contro il mio collo. Ricordo che il movimento delle sue labbra mi fece rizzare i peli in tutto il corpo, trasmettendomi una scossa paragonabile a un orgasmo..." Conoscere, osare, volere, in silenzio stare; queste sono le quattro regole del Mago. Per osare, dobbiamo conoscere. Per volere, dobbiamo osare. Dobbiamo avere volontà per possedere l'impero. Per regnare, dobbiamo stare in silenzio October 27 Più ci innalziamo e più sembriamo piccoli
agli occhi di coloro
che non possono
volare . Can make a heav'n of hell, a hell of heav'n.
...
Better to reign in hell than serve in heav'n. E a voi salute, orrori, mondo infernale; e tu, profondissimo inferno, ricevi il nuovo possidente: uno che tempi o luoghi mai potranno mutare la sua mente. La mente è il proprio luogo, e può in sé fare un cielo dell'inferno, un inferno del cielo. Che importa se il campo è perduto? Non tutto è perduto: la volontà indomabile, il disegno della vendetta, l'odio immortale e il coraggio di non sottomettersi mai, di non cedere: che altro significa non essere sconfitti?... ...Così deve accadere a chi fidando troppo in una donna lascia che sia lei a governarlo; perchè una donna non tollera nessun impedimento....
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